Potrebbe essere odio? Il giovane attaccante della Juventus FC, Lorenzo Anghelè, ha lamentato l’azione che Thiago Motta sta prendendo nei suoi confronti. La dirigenza della Juve ha dichiarato il contratto di Anghelè risolto a causa di scelte tecniche che, secondo loro, rientrano nella normale gestione di una rosa competitiva, ma il giovane attaccante non sembra aver accettato questa decisione senza polemiche.
Anghelè, considerato fino a poco tempo fa una delle promesse più interessanti del settore giovanile bianconero, ha espresso apertamente il suo disappunto per la scelta della società e per il trattamento ricevuto da Motta, nuovo allenatore della Juventus. Secondo il giocatore, l’ex tecnico del Bologna avrebbe avuto un atteggiamento nei suoi confronti che va oltre la semplice gestione tecnica, arrivando a escluderlo sistematicamente dai piani futuri senza un reale motivo sportivo.
Il giovane attaccante, cresciuto nelle giovanili della Juventus e reduce da ottime prestazioni nelle categorie inferiori, sperava in una chance concreta di poter dimostrare il suo valore anche con la prima squadra. Tuttavia, il cambio di allenatore ha cambiato completamente il suo destino. Motta, secondo quanto riportato da fonti vicine al club, non avrebbe ritenuto Anghelè un elemento utile per il suo progetto tattico, spingendo la società a trovare una soluzione alternativa per il giocatore.
Anghelè ha voluto esprimere il proprio malcontento attraverso un messaggio social, dove ha parlato della sua delusione e del suo senso di ingiustizia. “Ho dato tutto per questa maglia, sognavo di avere una possibilità, ma evidentemente qualcuno ha deciso che non la meritavo. Non mi è mai stato spiegato il vero motivo di questa scelta. Spero che un giorno la verità venga fuori”, ha scritto il giocatore, lasciando intendere che dietro la sua esclusione potrebbero esserci motivazioni che vanno oltre il campo.
Le parole di Anghelè hanno inevitabilmente acceso un dibattito tra i tifosi della Juventus. In molti si chiedono se il giovane attaccante abbia ragione a sentirsi vittima di un’ingiustizia o se, semplicemente, si tratti di una scelta tecnica legittima, come accade spesso nel mondo del calcio. Il passaggio da un settore giovanile alla prima squadra non è mai semplice, e molti giovani talenti faticano a imporsi nel calcio professionistico, specialmente in squadre di alto livello come la Juventus.
La società, dal canto suo, ha cercato di spegnere le polemiche con un comunicato ufficiale nel quale ha ribadito che la decisione è stata presa esclusivamente per ragioni tecniche e di progetto. “Lorenzo Anghelè è un giovane talento che abbiamo sempre apprezzato, ma in questo momento le scelte tecniche della squadra ci hanno portato a prendere una decisione diversa. Gli auguriamo il meglio per il suo futuro e siamo certi che potrà avere successo altrove”, si legge nella nota del club.
Thiago Motta, da parte sua, non ha voluto commentare direttamente la vicenda, limitandosi a dire che ogni scelta è dettata dalle necessità della squadra e che il suo obiettivo è costruire una rosa equilibrata e competitiva. “Nel calcio ci sono momenti difficili e scelte che possono sembrare ingiuste, ma il mio lavoro è pensare alla squadra nel suo insieme”, ha dichiarato l’allenatore.
Nonostante le parole di circostanza della società, le voci di corridoio parlano di una situazione più complessa. Alcuni sostengono che tra Anghelè e l’allenatore ci sia stato uno scontro dietro le quinte, magari per una differenza di vedute o per un atteggiamento che il tecnico non ha gradito. Altri ipotizzano che la Juventus abbia semplicemente deciso di puntare su profili più esperti per rinforzare l’attacco, sacrificando i giovani in un momento in cui la priorità è tornare a vincere subito.
Intanto, il futuro di Anghelè rimane incerto. Diversi club di Serie B e di Serie A hanno mostrato interesse nei suoi confronti, ma il giocatore sembra intenzionato a scegliere con molta attenzione la sua prossima destinazione. Dopo la delusione vissuta alla Juventus, il giovane attaccante vuole rilanciarsi in un contesto che gli permetta di giocare con continuità e di dimostrare il suo vero valore.
Alcuni esperti di mercato sostengono che il Torino potrebbe essere una delle opzioni più concrete, con il club granata pronto a dargli un’occasione per dimostrare le sue qualità. Anche squadre estere, specialmente in Germania e in Olanda, potrebbero essere una soluzione per il suo futuro, considerando la maggiore apertura che alcuni campionati hanno nei confronti dei giovani talenti.
Questa vicenda evidenzia ancora una volta le difficoltà che molti giovani affrontano nel passaggio al calcio professionistico. Anche un talento riconosciuto come Anghelè può trovarsi improvvisamente fuori dai piani di un club, senza avere il tempo di dimostrare fino in fondo il proprio valore. Il calcio moderno è sempre più spietato e le dinamiche interne delle società possono cambiare rapidamente con l’arrivo di un nuovo allenatore o di una nuova dirigenza.
Per i tifosi della Juventus, questa storia lascia un senso di amarezza. Molti avrebbero voluto vedere Anghelè almeno in qualche partita ufficiale con la prima squadra, magari in Coppa Italia o in gare meno decisive, per valutarne davvero il potenziale. Il fatto che il giovane sia stato escluso senza nemmeno una possibilità concreta fa discutere e alimenta il dibattito sulla gestione dei talenti nel calcio italiano.
Nel frattempo, Anghelè continua ad allenarsi e a prepararsi per la sua prossima avventura, con la voglia di dimostrare che la Juventus ha commesso un errore nel lasciarlo andare. Il calcio è pieno di storie di giocatori scartati da grandi club che poi sono riusciti a imporsi altrove, diventando simboli di rivalsa. Lorenzo Anghelè spera di essere uno di questi e di poter rispondere sul campo alle decisioni che, al momento, lo hanno messo ai margini.
La Juventus, dal canto suo, dovrà fare attenzione a non commettere errori di valutazione. In passato, alcuni giovani talenti lasciati andare troppo presto hanno poi brillato altrove, e il rischio di vedere Anghelè diventare un grande attaccante in un altro club non è da escludere. Solo il tempo dirà se la scelta fatta da Thiago Motta e dalla dirigenza sarà stata quella giusta o se, invece, la Juventus dovrà rimpiangere di non aver dato al giovane attaccante la possibilità che sognava.